LE MOSTRE

 



SABATO 12/04
ore 17 - Museo Civico Medievale di Bologna
inaugurazione mostra

SORORES IN CHORO - i libri corali delle Domenicane bolognesi
Intervengono i curatori Massimo Medica e Stefania Roncroffi

Musica e arti figurative, riunite in 14 preziosi libri corali realizzati tra Due e Quattrocento, divengono testimonianza delle vicende storico-religiose dei due più importanti conventi femminili domenicani di Bologna.


Museo Civico Medievale Bologna

 


 

DOMENICA 13/04
ore 16 - Monastero dei Padri Benedettini Olivetani - Basilica di Santo Stefano
inaugurazione mostra

SALVE, REGINA
Il sacro femminile nella religiosità popolare dell’Appennino bolognese

(aperta fino al 10 maggio 2008)

A cura di Placida Staro
Fotografie di Giorgio Polmoni
Centro di Ricerca e Documentazione della cultura montanara – Monghidoro
Associazione culturale ‘ e bene venga maggio’
In memoria di Riccardo Venier ( Bologna 13 aprile 1983 – 12 luglio 2005)

La vita nelle valli e sui crinali dell'Appennino bolognese si svolgeva in cammino.
Durante il viaggio si sostava dove altri uomini avevano lasciato segni di un passaggio o di un incontro. Il gesto di altri che avevano posto un sasso, un fiore, una croce diventava segno di sopravvivenza umana e augurio di protezione; fermarsi nello stesso luogo per un pensiero, una preghiera o un gesto significava aderire alla comunità degli umani, confrontare il vissuto con l’era da vivere: era mezzo di rassicurazione, per non sentirsi soli.


Ora questi segni di pellegrinaggi terreni e reali di popolazioni rurali visitano la basilica urbana di Santo Stefano, testimonianza dei pellegrinaggi verso la Gerusalemme terrestre e metafora della ricerca della Gerusalemme celeste. Questo permette di evidenziare collegamenti simbolici tra le due forme di religiosità, frequentemente considerate nella storia come oppositive l'una all'altra e di contribuire alla comprensione delle modalità di formazione della comunicazione simbolica.


L'associazione culturale 'e bene venga maggio' di Monghidoro, che ha promosso questa ricerca e questa mostra, ha come fine la ricerca e documentazione della cultura immateriale dell'Appennino, con particolare riferimento alla danza, alla musica, al canto e alle forme del pensiero simbolico. Perciò non abbiamo voluto porre l'attenzione su oggetti da collezione, ma su quelle elaborazioni della cultura 'popolare' che esprimono la relazione degli uomini fra loro, con l'ambiente circostante e con il pensiero simbolico tramandato sia ideale che religioso, al di là delle mutazioni delle forme.